Museum of Modern Art (MoMA), New York
Acquisizione permanente della poltrona UP5 e UP6
1939 - 2023
Architetto, Designer e Visionario
"Il futuro è nell'idea della diversità. Non ci interessano più gli oggetti fatti in serie tutti uguali; le macchine possono fare oggetti tutti diversi tra loro." — Gaetano Pesce
Nato a La Spezia nel 1939, Gaetano Pesce ha ridefinito i confini tra arte, design e architettura, sfidando le convenzioni e anticipando tendenze che sarebbero diventate centrali nel design contemporaneo.
Dopo gli studi presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Pesce ha intrapreso un percorso creativo rivoluzionario, caratterizzato da una costante sperimentazione con materiali industriali come resine, siliconi e polimeri. La sua visione ha trasformato questi materiali in mezzi espressivi, creando opere che sono diventate simboli del design italiano nel mondo.
La sua carriera è stata segnata da collaborazioni con le più prestigiose aziende del design, tra cui B&B Italia, Cassina e Fish Design. Attraverso queste partnership, ha creato pezzi iconici che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia del design, combinando funzionalità, espressione artistica e critica sociale.
Rifiuto della standardizzazione industriale in favore dell'unicità di ogni pezzo, celebrando l'imperfezione come forma di bellezza.
Utilizzo del design come mezzo di comunicazione per affrontare questioni sociali e politiche contemporanee.
Ricerca continua di nuovi materiali e tecniche produttive, spingendo i limiti della tecnologia e dell'artigianato.
Introduzione di elementi organici e "umani" nel design industriale, creando oggetti che raccontano storie e suscitano emozioni.
L'influenza di Gaetano Pesce sul design contemporaneo si manifesta in molteplici aspetti:
Il suo lavoro continua a essere celebrato e studiato in tutto il mondo, rappresentando un punto di riferimento per l'innovazione nel design contemporaneo.
Acquisizione permanente della poltrona UP5 e UP6
Mostra retrospettiva "Le Temps des Questions"
Mostra "Il tempo della diversità" per gli 80 anni